Recensione a cura del blog “Romanticamente libri” di Emme X

“Devo fare alcune premesse: non mi piacciono i vampiri, non amo i romanzi storici e non sopporto i salti temporali nel corso della lettura.
“Anime eterne” contiene tutto questo e anche qualcosa di più, ad esempio, milioni di personaggi.
A un certo punto mi sono chiesta: che cosa faccio? Continuo o lascio stare? La coscienza e l’autrice che convivono in me, mi hanno spronata a non arrendermi. So che dietro la stesura di un romanzo c’è molta fatica, impegno, sudore e lacrime. Sicuramente l’autrice avrà letto, si sarà documentata attraverso ricerche e altro, prima di poter scrivere questa storia complessa. Quindi ho reputato giusto completare la mia missione.
La storia è troppo lunga e, il fatto che io non ami il genere, l’ha resa ancora più ostica, nonostante questo sono arrivata alla fine. Forse, se fosse stato diviso in una trilogia, sarebbe risultato più leggero, in ogni caso la storia, se piace il genere, può essere avvincente. Ho riscontrato momenti d’azione, avventura e passione, un bel mix che tiene il lettore sulle spine.
Da non dimenticare che, in tutto questo orrore e violenza, c’è anche la storia d’amore. Diciamo che la parte che “leggermente” mi è interessata è quella moderna: lì conosciamo Elettra e il fratello.
Si inizia con Stefen e Serafine nel medioevo, due anime che si rincorrono e, se non ho capito male, si reincarnano in Vernon ed Edwina che si innamorano negli anni Cinquanta, discendenti di Elettra, fino ad arrivare proprio a lei negli anni Novanta.
Si susseguono avvenimenti tragici, passioni, sesso, amore e morte. Io, ignorante in materia, so solo che i vampiri sono assassini assetati di sangue, punto. Che poi la fantasia li faccia diventare romantici, è un bel modo di sognare. Tanto sangue e tanto amore, sì, perché il sentimento è amplificato rispetto alle crudeltà. Sotto alcuni aspetti, mi è sembrato di capire che questi vampiri vivono molto la carnalità, il desiderio e forti emozioni che non si estinguono, ma riescono a vivere nei secoli successivi.

“Le anime sono eterne, pensò in quei momenti, non possono mai morire, ma tornare a vivere in altri corpi di carne e ossa perché gli sia concessa l’opportunità di riparare agli errori commessi nelle precedenti esistenze…”

L’ambientazione moderna, quella più recente, mi ha coinvolta di più rispetto agli altri periodi storici, ma il romanzo richiedeva la narrazione passata, perchè senza passato non c’è futuro. solo attraverso il passato si può capire il motivo dei successivi avvenimenti, quindi è giusto che l’autrice abbia narrato le vicende antecedenti.
Sono fermamente convinta che questo genere di letteratura debba piacere e appassionare. L’autrice ha buone doti di narrazione, sebbene ci siano alcuni errori e punteggiature da rivedere.
Non mi sento di essere totalmente negativa, solo perché io non riesco ad appassionarmi in queste letture fantasiose. Sì, c’è l’amore, il sesso, la passione, ma tutto il contesto non mi entusiasma. Credo sia stato azzardato chiedere proprio a me una recensione su questo argomento.”

http://romanticamentelibri.blogspot.it/2015/11/lina-giudetti-anime-eterne.html?showComment=1448280614284#c1015032732433849513